Star Wars: Droids && Holiday Special

Quando uno pensa che al peggio non possa esserci fine... può aver ragione solo se ha visionato queste perle.

Music

Title: Star Wars
Artist: Hinterhof HiFi
Album: Wem gehoert die Welt
Licence: Creative Commons 3.0 (Attribution, No Commercial, Share Alike)

Lucca Comics And Games 2012

Eccomi reduce dall'esperienza Lucchese di quest'anno.
Il tempo minacciava di piovere.
I soldi minacciavano di finire.
La gente minacciava di sfondare le transenne quando alle 9:30 di giovedì la fiera non era ancora iniziata.


Al mio segnale scatenate l'inferno

Sono riuscito a raccogliere gran parte degli autografi che mi ero prefissato.
Innanzi tutto Kevin O'Neal che mi ha firmato TUTTO quanto sia stato pubblicato in Italia sulla Lega degli Straordinari Gentlemen, probabilmente l'opera più bella scritta da Alan Moore, sicuramente la più complessa.


Kevin O'Neal

Sull'ultimo volume, “Century”, ha anche ritratto Mina Murray.


Mina Murray

Non capisco perché la BAO abbia pubblicato quest'ultimo capitolo in formato ridotto. Sarà anche in linea con le altre pubblicazioni del suo catalogo ma avrei preferito il formato standard, anche se avessi dovuto pagare qualcosina in più. Così il volume mi sembra un po' sacrificato.
Ma alla BAO posso anche perdonarlo, visti i bei prodotti che sforna per esempio i due tomi di Zerocalcare: “La profezia dell'Armadillo” e “Un polpo alla gola” entrambi autografati da un autore emergente davvero davvero davvero molto bravo.


Zerocalcare



Ognuno ha un armadillo dentro di sé

Poi Giacomo Bevilacqua, autore di A Panda piace di cui ho già tessuto le lodi, mi ha autografato i quattro numeri di A Panda Piace usciti in edicola per GP Publishing e Metamorphosis [link?] edito da Aura Editore.


Giacomo Bevilacqua con Metamorphosis



Una delle creature di Metamorphosis

Metamorphosis è molto intrigante e mi ha sorpreso. È completamente diverso da Panda anche se l'elemento fantasioso è presente, seppur in una dimensione completamente diversa.

Infine i Paguri, a.k.a. Daniele Caluri e Emiliano Pagani, mi hanno autografato tutti i numeri di Nirvana, dallo 0 al 6 ½ compresa la speciale variant gratta e puzza del numero 1.


Al Pagani e Caluri == I Paguri



Slobo

Se non spaete cosa sia Nirvana ne riparliamo tra un paio di Video. Nel frattempo dogliatevene

Ho anche avuto modo di imbattermi nel protagonista della serie, Ramiro, alla conferenza Panini.


Ramiro, il protagonista di Nirvana

Questo non è un cosplay, ma trattasi in realtà di Guglielmo Favilla, un membro dei Licaoni autori di spassosissimi corti che potete visionare sul loro sito o sul loro canale YouTube.
E se non conoscete il corso di cazzotti del dottor Johnson dogliatevene.

A proposito della conferenza Panini, partecipando alla presentazione di AvX (Avengers Versus X-Men) ho avuto modo di parteggiare per i Vendicatori contribuendo a umiliare i peroratori della causa Xavieriana. (Non avete nemmeno un grido di battaglia... ma dove volete andare?).

I miei sforzi sono stati ripagati da un paio di spille e un pupazzetto di inestimabile valore.


Beccati questo Scott Summers

Infine ho avuto finalmente avuto modo di incontrare di persona un paio di personaggi con cui avevo interagito solo tramite rete.

In primo luogo Domenico Guastafierro, a. k. a. Caverna Di Platone, con cui ho parlato tutti e tre i giorni in cui ho vistato la fiera, nonostante fosse presissimo allo stand GP, e a cui qualcuna deve essere molto grata (!).


Io e Caverna Di Platone

In secondo luogo il Dottor Manhattan al raduno degli antristi.


Io e Il Dottor Manhattan

Eravamo tutti abbastanza di fretta e molta gente è potuta passare solo per un breve saluto, peccato aver avuto poco tempo. Gli ultimi hanno brindato alla salute dell'antro atomico con della Fanta offerta dal Doc.

Insomma... sono stati incontri che hanno mandato le misurazioni del nerdometro fuori scala.

Ho rinunciato agli autografi di Jim Lee e Geoff Jones: troppa gente, troppe poche possibilità di averne uno e troppo caro il volume da acquistare il sabato per le mie fin troppo dilapidate finanze.
Ho dovuto rassegnarmi anche perquello di Tanino Liberatore sulla ristampa integrale di RanXeronx: troppo poco tempo per arrivare la mattina presto ed essere tra i primi dieci visitatori dello stand.

Nel complesso la fiera mi è piaciuta, mi sono divertito anche se mi è sembrato che ci fosse poca varietà tra la merce esposta. Per quel che riguarda i fumetti vagando tra gli stand ho visto sempre le stesse copertine tra. Forse sarà solo una mia impressione dovuta al fatto che cerco roba abbastanza specifica però mi sarei aspettato più facilità nel reperire alcuni albi.

Un grosso MI DISPIACE, per chi non sono riuscito a incontrare per un motivo o per l'altro, e un altrettanto grande GRAZIE a chi mi ha riconosciuto dai miei video. È successo e non me lo sarei immaginato. Se qualcuno di voi sta leggendo queste righe spammate i miei video come se non ci fosse un domani sono contento che abbiate apprezzato i miei sforzi.

Nella apposita Galleria trovate qualche foto dell'evento.

Le Variant Edition

Le edizioni per collezionisti: croce e delizia di ogni appassionato.
Per l'occasione è disponibile anche la versione variant del filmato.

Music

Title: Edition
Artist: Chriss Onac
Album: Resonance
Licence: Creative Commons 3.0 (Attribution - Share Alike)

Title: Crescent
Artist: AkerUi
Album: The Music Vol. One
Licence: Creative Commons 3.0 (Attribution - No Commercial - Share Alike)

Budapest + Copenaghen 2012

Iniziamo a scrivere il resoconto di queste vacanze.
Non sono ancora tornato ma mi porto avanti col lavoro alla vecchia maniera: con carta e penna, perché scrivere gli appunti di viaggio a mano fa molto Rustichello da Pisa o Camogli da Abbiate Grasso.

Budapest

Perché Budapest?
Perché era da due anni che volevo andarci ma ho sempre dovuto rimandare in favore di altre mete e perché penso che l'est Europa abbia molto da offrire anche se è poco noto.

Quello che mi rimarrà sicuramente impresso di Budapest è quanto sia illuminata di notte.


Altro che Ville Lumière

Passeggiando lungo il Danubio è possibile osservare tutti i monumenti della città investiti dai fasci di luce di fari e riflettori.
È uno spettacolo suggestivo e affascinante.

Budapest ha molte cose interessanti da vedere: musei, monumenti, pinacoteche, chiese... è difficile camminare per la città senza imbattersi in qualcosa che valga la pena visitare. Lo stato di conservazione degli edifici è ottimo, questo anche a causa delle numerose ricostruzioni che Budapest ha affrontato nel corso del tempo, con uno stile imponente e sontuoso, prevalentemente barocco e neoclassico.


Guglie di ogni foggia adornano i tetti dei palazzi

Ho trovato Budapest davvero calda. Non mi aspettavo temperature così elevate, sarà perché anche in Ungheria ad Agosto fa caldo? (Sveglia Al!)
Ho sudato tantissimo ma per fortuna le fontane non sono mai mancate, così come i parchi e il verde, ideali per trovare scampo dal solleone.


Un'oasi

Un'altra cosa che mi ha colpito sono i signori della foto qua sotto.


Biglietti prego!

Può sembrare una cosa da poco ma all'ingresso di ogni stazione della metro ci sono sempre almeno tre controllori a cui mostrare i biglietti.
Sempre.
Tranne sulla linea 1, per via di come sono strutturate le stazioni, dove però mi hanno fatto un controllo sul vagone.
I controlli sono capillari, inutile provare a fare i furbi.

La cucina è ottima: si mangia bene e le porzione non sono abbondanti... di più.


Come dargli torto?

Per esempio l'ultima sera ho cenato nel locale che aveva all'ingresso il cartello qua sopra. Ho ordinato come dolce quelle che avrebbero dovuto essere delle crêpes, ma che in realtà erano delle crêpes farcite con un altro dolce e ricoperte de un altro dessert.
Erano immense!
Non sono riuscito a finirle, e io che dichiaro vinto da un dolce non è cosa che si veda tutti i giorni.

Al mercato vicino all'ostello dove pernottavo ho scoperto solo tardi i langos: l'evoluzione del gyros greco. Ossia come migliorare la perfezione.
Varrebbe la pena fare un altro viaggio in Ungheria solo per potermici abbuffare.


Il mercato coperto dove ho scoperto i langos, e dove sto ancora cercando di capire se mi hanno gabbato col resto

La birra scura ungherese, tipo quella della Szlalon, non è niente male e ha il suo caratterino, mentre l'Unicum Next non è migliore di quello originale. In Italia non l'ho mai visto ma non ci perdiamo nulla.

La settimana in cui sono stato a Budapest si teneva lo Sziget: un festival musicale con artisti internazionali e pubblico proveniente da tutta Europa. Infatti la città era invasa da ragazzi giunti apposta per l'evento. Non ho avuto modo di andarci ma spero di rimediare in futuro (e assieme ai langos ho già due buoni motivi per tornare a Budapest).

A questo proposito lascio una comunicazione di servizio, destinata a una conoscenza fatta in quei giorni che giammai si imbatterà in questa pagine.

SPERO CHE TI SIA DIVERTITA, PROFUMATRICE!

Mi sono però concesso un concerto per organo e soprano nella basilica di Santo Stefano.


La cupola della basilica di Santo Stefano

András Virágh (organo) e Aida Burás (voce) hanno eseguito brani di Albinoni, mozart, Bach, Bizet, Liszt e Gounod realizzando uno spettacolo mozzafiato, reso ancora più bello dalla maestosa cattedrale.
Un'esperienza vibrante.
Per far tremare una chiesa è sufficiente un organo, altro che minacciare di levarle l'8‰.

Uno degli ultimi giorni sono andato alle terme. Ce ne sono parecchie a Budapest e io ho scelto i bagni Rudas. Il mio ostellatore (il gestore dell'ostello) non è parso soddisfatto dalla mia scelta e mi ha detto che i suoi preferiti sono altri ( gli Szécheny, se ricordo bene) ma io non ho nulla da rimpiangere.
I bagni Rudas risalgono all'occupazione turca e sono in stile ottomano. Sono dei bagni turchi Turchi.


Foto di repertorio dei Bagni Rudas: era vietato fotografare all'interno

La vasca centrale è coperta da una cupola in cui vi sono incastonati dei vetri colorati. La luce filtra dall'esterno attraverso essi e si riflette prima sull'acqua e poi sulle pareti, creando splendidi riverberi colorati.
Ovviamente ho fatto il bagno come tradizione impone, ossia con una misera pezzuola, legata in vita da due cordini, a coprire le pudenda.
È stata davvero una goduria: starsene col barbagallo a mollo per ore è uno dei piaceri della vita. Se le terme fossero obbligatorie per legge avremmo risolto i problemi di isteria collettiva.
Prima che qualcuno me lo chieda: no non c'erano donne. Sono andato nella giornata per soli uomini, per lo più signori attempati e/o in sovrappeso.

Copenaghen

Perché Copenaghen?
Per andare a trovare la Ste e sfruttare come mio solito le amicizie per avere vitto, alloggio, bagno caldo, lavanderia e servizio in camera gratis. Scherzi a parte no né andata così: la Ste ha avuto un contrattempo e non ha potuto ospitarmi. Poco male: ho ripiegato di nuovo per l'ostello.

Di Copenaghen mi ha colpito la gestione degli spazi. Gli edifici non si accavallano uno sull'altro gareggiando per chi è più alto. Lo sviluppo della città è stato orizzontale e non verticale. I palazzi hanno al massimo cinque piani e sono intervallati da piazze, parcheggi e parchetti.

Un'altra cosa che ho notato è il contrasto tra classico e moderno. Capita spesso camminando di scorgere edifici avveniristici, come l'opera o la biblioteca, accanto a costruzioni barocche o neoclassiche.


Per esempio...

Nonostante la differenza di stile non si percepisce però nessuna dissonanza nell'accostamento. La Danimarca ha un occhio di riguardo per il design e nulla è fatto senza una ragione. In fase di progetto nessuna linea è stata tracciata a caso (e ne sono state tracciate tante). Anche i fili d'erba e i granelli di polvere si trovano lì per uno scopo.

Il mezzo di trasporto che va per la maggiore è la bici. Inizialmente avevo pensato a noleggiarne una, ma dopo aver visto a che velocità viaggiano ed il volume del traffico ho deciso di non rischiare la vita e di girarmi Copenaghen a piedi. Non che sia servito a molto: una delle ultime sere un Francese (parlava in francese, penso fosse Francese) dopo aver fallito il suicidio bruciando un semaforo ha deciso di provare a uccidermi investendomi con la sua bici. Ci è andato vicino ma ha fallito.

Anche a Copenaghen di cose da vedere ce ne sono. Christiansborg e Rosenborg sono dei palazzi stupendi che non possono non lasciare a bocca aperta.

Sono passato al birrificio Carlsberg e dopo la Guinness di Dublino e l' Heineken di Amsterdam sono a quota tre birrifici visitati.


L'ingresso storico del birrificio Carlsberg

A proposito la birra si paga a peso d'oro.


Ora sapete anche dove ho pranato

Lo scontrino qua sopra è quello di un pranzo a base di aringhe (sono dolci e molto buone), birra e aquavit (un digestivo locale).

  • Birra media: 55.00 Corone == 7.38 €
  • Aquavit: 45 Corone == 6.04 €
  • Aringhe: 51 Corone == 6.85 €
  • Totale: 151 Corone == 20.27 €

Ho speso più per la birra che per il cibo. Come potete vedere il costo è stato praticamente di un terzo per il pasto, un terzo per la birra e un terzo per il “grappino”.
Tra l'altro questo è uno dei rari scontrini che mi hanno rilasciato: fanno meno scontrini a Copenaghen che a Milano. Non so come funzioni il loro sistema fiscale ma se è come il nostro hanno dei grossi problemi di evasione!

In compenso sembrano avere un buon rapporto con la musica ad alto volume. Se dei ragazzi bivaccano in un prato col volume dello stereo un po' alto nessuno pare lamentarsi. Ho potuto vedere un battello ed un autobus trasformati in discoteche ambulanti e un tizio che mixava mentre andava in bici.


Una roba tipo questa

Nessuno ha avuto da ridire nemmeno quando a Vor Frelesers Kirke un turista, credo Tedesco, ha deciso di testare l'acustica della chiesa intonando un canto liturgico.


L'impressionante organo di Vor Frelesers Kirke

Il signore sapeva il fatto suo e l'esecuzione è stata apprezzata.

A Copenaghen c'è Christiania.


You are now leaving EU

Christiania è una zona di Christiansawn occupata 40 anni fa da un gruppo di Hippie che si auto proclamò stato libero e indipendente. Qui i figli dei fiori hanno visto concretizzarsi i loro sogni: una comunità tutta per loro, un paesino autonomo dove condurre la propria vita secondo il loro stile.
Christiania è piena di gente, di colori e... di droghe leggere.
Se pensate che Amsterdam sia La Mecca delle canne siete enormemente in errore. Nel “Green Light Quarter” di Christiania si spaccia a cielo aperto. I pusher hanno la loro bancarella e vendono secchiate di erba, panette di fumo, semi per coltivare e tutto il necessaire per il giovane tossicodipendente moderno.
È il paese dei balocchi psicotropi. Chi non è intento a fumare un cannone è solo perché se lo sta rollando. Cannoni che, tra l'altro, raggiungono un numero e una dimensione complimentevoli: ho visto spinelli grandi come sigari.
Per la qualità non so dirvi perché non ho testato (non mi crederà mai nessuno).

È interessante fare un giro anche oltre il centro di Christiania, dove vivono i residenti.


Ecco come si presenta l'interno di Christiania

Qui si vede come i Christianiani (Christianesi? Christianici?) si sono organizzati per mandare avanti la loro comunità e come conducono la propria vita. Ho osservato , cercando di essere il più discreto possibile, molti di loro intenti a alle proprie case, imbiancando muri e martellando assi. Perché le case non si sistemano da sole, sopratutto quando ti chiami fuori dalla società che ti sta attorno.
Decisamente non è un posto in cui mi sentirei di vivere, ma se gli abitanti di Christiania, e presumo che lo siano, sono contento per loro e gli auguro buona fortuna. Anche perché la birra che producono è buona e la jam session jazz che ho sentito l'ultima sera sera era davvero bella e io non posso non simpatizzare con chi fa buona birra e buona musica.


Alcune delle semplici regole di Christiania: no alle droghe pesanti, no alle armi, no alla violenza

Siccome avevo parecchi giorni da dedicare a Copenaghen ho compiuto una gita fuori porta e ho visitato Hillerød


Il magnifico castello di Hillerød

Il castello di Hillerød si erge nel mezzo di un laghetto e sembra uscito da una fiaba o da un sogno: le stanze sono fittamente decorate e il giardino barocco all'esterno è incantevole.

Tirando le somme Copenaghen è una città serena, a misura d'uomo, che sa al contempo fornire numerosi stimoli (in 10 giorni nella piazza principale sono stati organizzati tre diversi eventi), il tutto però tutelando la calma e il quieto vivere.

Finché non ti esplode in faccia un Gay Pride


BOOM!

“Il Gay Pride? E ci sei andato?”
Certevolemte si.
“OMIODDIO! Sei andato al Gay Pride! La festa dei ricchioni! Ma non c'erano solo uomini effeminati e donne mascoline?”


Anche...

Io al Gay Pride mi sono divertito.
Non so se l'ho vissuto nel modo giusto ma per me è stato fondamentalmente una festa. Una carnevalata con i carri, la musica, la gente in maschera che ballava e la gente non in maschera che ballava lo stesso.
C'era di tutto


Ragazzi

Ragazze

Trans

Piccioni

Gente mezza nuda

E gente completamente nuda

Ma c'erano anche le famiglie coi bambini, uomini e donne di tute le età che volevano solo stare assieme e divertirsi con gli altri, indipendentemente dal fatto che uno lo prenda o lo dia.


Il corteo che ha seguito la sfilata

E a proposito di chi c'era e di chi non c'era



Microsoft and IBM are Gay Friendly. Linux Where are you?

Mi hanno regalato un dado giallo, un preservativo e un attestato scritto in danese che non ho ancora decifrato e una bandierina che ho perso in tempo zero.

Lo stesso giorno nel tardo pomeriggio sono andato all'Opera. E se qualcuno ha qualcosa da ridire sull'accostamento Gay Pride – Opera se ne faccia una ragione.
C'era un concerto all'aperto gratuito con cantanti lirici e balletti, musiche tra gli altri di Bizet, Tjajkovskij, Wagner, Puccini, Prokofjev e Händel.


Il pubblico si alza in piedi per cantare l'inno nazionale al termine dello spettacolo

Sono stati tutti molto bravi e lo spettacolo davvero ben riuscito.

Considerazioni finali

La vacanza è stata molto bella e tutto è filato liscio.

Per la prima volta ho alloggiato in ostelli e l'esperienza è stata più che positiva. Ho conosciuto parecchia gente proveniente da tutto il mondo e ho tenuto traccia delle diverse nazionalità:

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  • Argentina
  • Australia
  • Belgio
  • Canada
  • Finalndia
  • Francia
  • Germania
  • Giappone
  • Italia
  • Norvegia
  • Olanda
  • Spagna
  • Sud Corea
  • Svizzera
  • U.S.A.

Sono state ottime occasioni di confronto e dialogo: non avete idea di quanto possa differire il concetto di “sunny day” tra una ragazza Norvegese e un ragazzo Italiano.

L'unica accortezza che adotterei in futuro è quella di munirmi di tappi per le orecchie. È successo solo in un paio di occasioni ma si possono incontrare dei compagni di stanza rumorosi. Quello che russa a tutto spiano e che avrei voluto sgozzare nel sonno e la combriccola di pischelle sgallettate che celebrano il loro rientro dalla notte brava con risate, gridolini, scambi di battute e piagnistei. Avrei voluto solo prenderle a colpi di incudine sul musetto.

In questi giorni ho anche avuto modo di pormi delle domande sul mio aspetto esteriore. Ho sempre pensato di avere la faccia da bravo ragazzo rispettabile figlio di buona famiglia ma probabilmente devo avere i connotati di un avanzo di galera dall'etica discutibile. Il primo e l'ultimo giorno a Budapest sono stato avvicinato due volte da qualcuno che voleva vendermi un iPhone di dubbia provenienza mentre a Copenaghen da una coppia di amici in cerca di cocaina.
Ma davvero ho l'aria così poco raccomandabile?

Ah non l'ho detto ma per tutto il tempo ho viaggiato da solo. So che qualcuno avrà da ridire ma non sono andato in vacanza con amici.


Questa persona per esempio mi considera uno sfigato

Per finire questo viaggio è stato fatale per l'unico elastico per i capelli che mi ero portato. La sua foto non verrà mostrata in segno di rispetto per le anime più sensibili ma tutte le altre le trovate qua: nella neonata sezione Gallerie del sito.
Non tutte sono SFW... ma tanto le peggiori le avete già viste.

Weekend musicali

Gli ultimi fine settimana sono stati musicalmente molto gratificanti. Un po' meno atmosfericamente ma non importa.

Due settimane fa, 13-14-15 Luglio, in quel di Arona vi era NovaAria, un festival celtico che ha visto la partecipazione di Lindsey Stirling.
Se non sapete chi sia Linsey Stirlin dogliatevene. Oppure clickate play.

Il concerto era sabato 14. ma venerdì sera ero ad Arona con degli amici e ho avuto la fortuna di incontrarla sul lungo lago: l'ho avvicinata come un qualsiasi fan rompiscatole che volesse estorcerle un autografo.
Abbiamo scambiato giusto quattro parole e le ho promesso che ci saremmo rivisti la sera successiva sotto il palco.
E le ho estorto un autografo.
Autografo poi cavallerescamente ceduto all'unica ragazza della compagnia. Tanto io me ne sarei fatto fare un altro il giorno successivo...
Vero?

Certo, sarebbe stato tutto molto più facile se il giorno successivo non ci fosse stato il cataclisma: un nubifragio epocale che ha costretto me e una mia amica a rintanarci nel bagno di un chiosco in riva al lago.
Bagno che aveva iniziato lentamente ma inesroabilmente ad allagarsi e che abbiamo dovuto abbandonare usando due racchette da ping pong come zattera.
No. Non è stato romantico.
Per niente.

Ma nonostante l'uragano, l'eruzione vulcanica, gli svariati ninja che ho dovuto affrontare e la protezione civile, che stava valutando se sospendere il concerto o meno, alla fine tutto è stato confermato e sono riuscito a godermi lo spettacolo.

Soddisfazione++

Il gruppo d'apertura erano i The Sidh e se non sapete chi siano dogliatevene. Oppure clickate play.

Lindsey, o meglio LinSDey, come l'ha chiamata più volte il presentatore, ha suonato un paio di brani coi The Sidh e poi ha eseguito i suoi pezzi più celebri, tra cui Crystalize, Ascension, On the Floor Take Three, il tema di Skyrim e la colonna sonora del Signore degli Anelli.
Speravamo tutti anche nel tema di Zelda ma... non si può avere tutto.

Una bella serata.
Non so quanto la musica di Lindsey centrasse con un festival celtico... ma la serata à stata davvero bella.

Nel caso ve lo steste chiedento: si alla fine sono riuscito ad avere un altro autografo.

E anche una foto.

La settimana successiva, 19-20-21 Luglio, invece immancabile appuntamento a Somma Lombardo con il Rock Inn Somma. Quale modo migliore per festeggiare il genetliaco, se non con amici e molti decibe? E con la tempesta anche questo giro.
Sabato sera c'erano dei fulmini spettacolari molto scenografici.

Tra i gruppi che ho sentito i Dark Moor, i Dustineyes e i Nanowar of Steel.
E se non sapete chi siano i Nanowear dogliatevene. Oppure clickate play.

Anche i prossimi week end si preannunciano niente male.
Domani parto per un live di Terre Spezzate e quello successivo... beh quello successivo sarò in ferie alla faccia vostra.

Non aspettatevi nuovi post o nuovi video in tempi brevi.
E' un sospiro di sollievo quello che ho udito?

Ewok

Quali sono le peggiori creature dell'universo?

Music

Title: Star Wars
Artist: Hinterhof HiFi
Album: Wem gehoert die Welt
Licence: Creative Commons 3.0 (Attribution, No Commercial, Share Alike)

Hai una spada...

Cosa potete fare con una spada nei giochi di ruolo?

Music

Title: Sui Generis
Artist: Arnaud Conde
Album: Coming Sonn (2011 Version)
Licence: Creative Commons 3.0 (Attribution, Non Commercial Share Alike)

Title: Madness 01
Artist: SpirRitual
Album: The Source Of Madness
Licence: Creative Commons 3.0 Unported (Attribution, No commercial Share Alike)

Dialogo sopra i massimi Sistemi Operativi

Questo video è dedicato al LinuxVar

Personaggi ed intepreti (in ordine di apparizione):

  • Ubunutu (Aladino)
  • Slackware (Aladino)
  • Debian (Aladino)
  • Gentoo (Aladino)
  • Mandriva (Aladino)
  • Fedora (Aladino)
  • Windows (Aladino)
  • Knoppix (Aladino)
  • Suse (Aladino)
  • Red Hat (Aladino)
  • IPCop (Aladino)
  • MacOSX (Aladino)
  • Android (Aladino)
  • FreeBSD (Aladino)

Music
Title: Penguin March
Artist: Dom The Bear
Album: A Place To Dream
Licence: Creative Commons 3.0 (Attribution, No Derivative Works)

Maus

La "Storia di un sopravvissuto" di Art Spiegelman

Music
Artist: Yael Bat-Shimon
Title: Black prison song meets jewish soul
Licence: Createive Commons 3.0 Attribution – Non commercale – No derivs

Need a Doctor?

Un enorme grazie a Il Tizio Qualunque per lo splendido disegno del Dottor Octopus che mi ha realizzato a Cartoomics.

Presto (ossia non appena recupererò una cornice finirà ad adornare la parete sopra la "Mensola Dei Trofei", accanto al disegno che Ortolani mi fece anni orsono.

Non è l'unico tesoro che mi sono portato a casa dalla fiera:

Edizione completa ultra lusso termonucleare globale di L'Eternauta che dovrebbe tenermi impegnato per un bel po'.
E anche "Gold Rush", una nuova espansione di Bang!

Che a quanto pare dovrebbe cambiare pesantemente il gioco. Speriamo che compensi alcuni suoi difetti intrinsechi. ("Sono morto??? Non è possibile! Non ho fatto ancora il primo turno!!!").

Ah! Settimana scorsa ho fatto un salto a Johannesburg dove ai BirdGardens del Montecasino ho fatto una foto a questo.

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