Al proprio posto

Nel grande disegno divino ognuno ricopre un ruolo.

Forse è sbagliato parlare di divino, potrebbe essere fuorviante.
Parlaimo allora di volontà della Natura, o del senso delle Cose, o della Storia, o dell'anima dell'Universo.
Quale sia la vostra visione della vita o il vostro credo ha poca importanza.

Ognuno ha un posto che deve occupare nel grand disegno cosmico.
Nella catena di comando il capo sta al vertice, i sottoposti stanno in basso.
I malati stanno sdraiati in sala operatoria e i chirurghi stanno chinati su di loro per operarli.
Docenti e studenti devono stare in classe, i primi a insegnare i secondi a imparare.
Gli adulti devono badare al sostentamento della famiglia e il loro posto è quello di lavoro.
Un cantante deve salire sul palco per potersi esibire e il pubblico affollarsi sotto di lui per ascoltarlo e applaudirlo.
Dove vi immaginate un vescovo? In chiesa, sul pulpito o dietro l'altare.
E una donna di pacere? In un postribolo.
Sarebbe impensabile pensarli a parti inverse.
Questo perché ognuno ha una sua indole, delle aspirazioni che per essere seguite richiedono di trovarsi in una posizione adeguata.

Se ognuno di noi è stato fatto in un modo v'è sicuramente una ragione e andare contro di essa sarebbe stupido.
E' vano sforzarsi di opporsi alla propria natura e cercare di occupare una posizione che non compete.
E a quale pro?
Per il gusto di rinnegare ciò che siamo?
Per deludere sé stessi e gli altri?
Per essere infelici e insoddisfatti?
Semmai ci si dovrebbe impegnare nel cercare il miglior luogo ove valorizzare il nostro essere e le nostre capacità.
Rifiutando ciò non soltanto ci si caccia in un vicolo cieco senza alcuno sbocco, ma si danneggia chi ci circonda.
E' come se un ingranaggio di un complesso macchinario venisse sfilato dalla sua sede e posto da tutt'altra parte.
I suoi denti non avrebero alcuna possibilità di incastrarsi con quelli degli ingranaggi adiacenti e anche l'opera di questi ne verrebbe inficiata.

Ma questo non è un discorso che riguarda solo gli uomini.
Le sorgenti stanno a monte e le foci a valle.
I carnivori stanno in cima alla catena alimentare.
Gli orsi polari in Antartide e i cammelli nel desrto.
Gli elettroni nei loro orbitali attorno al nucleo degli atomi a cui sono legati.
I pianeti vincolati nelle loro orbite attorno a una stella.

Ecco... Cosa succederebe se un pianeta dovesse uscire dalla sua orbita?
I disturbi gravitazionali che porterebbe agli altri corpi celesti potrebbero destabilizzare anche la loro orbita e l'intero sistema potrebbe venir compromosso, con pianeti persi alla deriva o che andrebbero a collidere tra loro.

Questo è quello che dobbiamo tenere a mente: ognuno, anzi ogni cosa, deve stare al suo posto.

Quindi perché, maledetto brufolo, mi sei spuntato proprio lì?

Comments

Pizzo's picture

1. gli orsi polari in Antardide non ci stanno
2. dire che gli elettroni sono "negli orbitali" è decisamente fuorviante, la loro configurazione quantistica prevede, con una certa probabilità, che assumano solo un set di determinate posizioni ... e sto semplificando.

Apprezzo lo spunto riflessivo ma questi particolari narrativi perturbano il pensiero.

Mi son detto " Che faccio controllo che gli orsi polari siano effettivamente al polo sud? Non vorrei dire una cavolata... Ma no dai son sicuro"
Per gli elettroni volevo scrivere "la carica negativa" ma mi sembrava sin troppo pedante per un pezzo di questo tipo.
Comunque si, hai ragione.