Amburgo

Piccolo resoconto della mia uscita amburghese.


Alster

Amburgo è stata completamente rasa al suolo e ricostruita durante l'ultima guerra.
Si vede: la città è molto moderna e ben organizzata. Va bene, siamo in Germania e a noi del Bel Paese ogni città sembrerebbe ben organizzata.
Mi è sembrato che la città fosse con "poco" da vedere ma con "molto" da fare, e in cui vivere non dev'essere affatto male.

Mentre camminavo a caso nella città ho trovato molti angoli dove fermarmi a leggere e riposarmi.


Relax

Sì, mi piace caminare a caso nelle città.
E anche leggere.
E anche fare le due cose assieme.
E mi piace anche la street art è ad Amburgo ho visto alcuni esempi non male.


Come questo



O questo

Dopo il primo momento "contemplativo",aver atteso l'arrivo degli altri, esserci riuniti abbiamo sfidato la sorte ordinando una birra in "Der Clochard": il bar rinomato per essere il più economico di tutta Amburgo.
Con gran sprezzo del pericolo mi sono persino arrischiato a visitarne il bagno: alla faccia dei peggiori bar di Caracas.
Niente foto del più grande Sex Shop di Amburgo: non era possibile fare foto all'interno.
Non potrete quindi vedere quelle gabbie per barbagallo con spuntoni interni (ouch!).

Il giorno dopo tappa la mercato delle pulci: c'erano delle splendide maschere antigas che rimpiango di non aver preso, ma non mi sarebbero mai state in valigia


Venghino siori! Venghino!

Poi pranzo in una falaferia... flafelleria... in un ristorante con tappeti e falafel.


Still life



Fuori dal locale c'era un panda dalla minzione prepotente

A seguire un rave party fino all'alba.


I wanna rock and roll all nite!!!

Bugia.
La foto qua sopra arriva dal Miniatur Wunderland un'esposizione di trenini e modelli fantastica con diorami mastodontici da lasciare senza fiato.
Avremmo dovuto starci un'ora e invece ci siamo rimasti due ore e mezzo e siamo usciti solo perché eravamo in ritardo con la cena.


Incantati dal pifferaio

Siamo rimasti tutti a bocca aperta e ci siamo pesi nell'esplorare i giganteschi diorami ricchi di dettagli:


Montagne



Unicorno



Poca intimità



Ponte trafficato

Pare ci sia stata una partita di calcio in serata. Non seguo gli sport minori ma i miei compagni di viaggio sembravano particolarmente contenti per il risultato.
Qualcosa che aveva a che fare con un 2 a 1 all'Inghilterra... non lo so stavo leggendo.
Dopodiché a ballare fino all'alba.
Questa volta sul serio.

Abbiamo tirato le quattro di mattino, concludendo al Fischmarkt: il mercato del pesce dove i gggiovani, conclusa la notte brava, vanno a fare uno spuntino a base di aringhe, cipolle e citrioli sottaceto, e i vecchi(?) marinai e pescatori inizano a popolare i pontili


Ok questa foto non l'ho fatta io, ma è stata scattata col mio cellulare, quindi vale lo stesso

Quì spezzerò una lancia a favore delle aringhe. Le aringhe sono buonissime e ingiustamente disprezzate dal volgo, ignorante e bifolco.
Chi non mangia le aringhe, anche alle quattro di domenica mattina, non può dirsi un vero uomo.
E comunque anche dopo che il sole è sorto si continua a sentire musica.
Al mercato del pesce.


Altro che MDMA! Un bel morso a un aringa affumicata e siamo tutti pronti a riprendere a ballare

Il giorno dopo siamo andati a sentire un gruppo balcanico in un edificio balcanico.


The gate

E siamo finiti tutti in questo video:

Siamo quelli seduti sulla sinistra.

Il posto era davvero bello con dei murales niente male


Come questo



O questo



O questo

Abbiamo concluso il concerto cantando tutti quanti Bella Ciao in chiave balkan. Un coro partito piano e che ha poi coinvolto tutti i presenti.


E seppellire.... lassù in montagna...

Per finire un giro in centro...


Il venditore di bolle

...e un salto all'orto botanico


Gialli

La sera abbiamo visto uno spettacolo di fontane danzanti luminose, che realizzavano coreografie sulla base di alcuni brani tango.
Penso che sarebbe stato più soggestivo se avessero fatto il tutto durante quella giornaliera ora e mezza di buio di cui dispone Amburgo in estate.


Le luci!

Il parco era molto bello, popolato da un numero esoritante di conigli che dopo l'orario di chiusura escono allo scoperto e ci siamo divertiti a inseguirli per i prati.
Sì.
Dopo l'orario di chiusura.
Siamo rimasti chiusi nel parco, braccati da conigli zombi, presumubilmente robotici, desiderosi di vendicarsi e ucciderci tra atroci sofferenze.
Abbiamo cercato un'uscita seguendo alcuni tedeschi caduti anche loro nella trappola dei roditori nonmorti... senonché anche loro erano in realtà degli sporvveduti italiani, tra l'altro molto più preoccupati di noi perché inseguiti da un gruppo di loschi figuri malintenzionati.
Non vi dirò come abbiamo fatto ad uscire perché è la trama di un film che ci siamo inventati mentre cercavamo una via di fuga. Film che non so come finisce perché il mio personaggio è stato il primo a morire: mai separarsi dal gruppo in un horror. Mai.
Prossimamente lo vedrete in sala: stiamo per spedire il soggetto a Carpenter.
Vi basti sapere che il giorno successivo siamo riusciti tutti a prendere il treno per andare all'aeroporto e tornare a casa sani e salvi


Verso casa

Se le foto vi sono piaciute potede dare un occhiatta alla galleria completa.


Mi hanno trovato: i conigli mannari - zombi - ninja - assassini - cibernetici - dallo spazio sono sulle mie tracce