Errori di gioventù

Talvolta si compiono degli errori.
Soprattutto quando si è giovani, avventati, incapaci di pesare correttamente le conseguenze delle proprie azioni.
E non sempre è facile porre rimedio ai propri sbagli.
Più spesso di quanto si creda basta poco, delle scuse o un piccolo sacrificio.
A volte sono necessarie rinuncie più grandi.
In alcuni casi aggiustare le cose e impossibile, a dispetto di tutto il rimpianto che si può provare.
Capita ogni tanto che le occasioni per raddrizzare ciò che è andato storto si presentino a distanza di anni, quando il tempo ha sbiadito il ricordo e poca importanza viene ora attribuita a quella lieve mancanza.
Ciò che un tempo era sembrato un torto irreparabile pare ora una questione di poco conto, quasi trascurabile.
Ma non cogliere questa seconda occasione sarebbe un errore ben più grave del primo.
E così ho fatto ieri.

Nel 1997 seguivo PK una delle pubblicazioni Disney più intriganti e coinvolgenti che mi sia capitato di avere tra le mani.
PKNA (Paperinik New Adventure) era a suo modo unfumetto rivoluionario per quegli anni, e forse lo sarebbe anche oggi: proponeva nuove storie di Paperino, e del suo alter ego Paperinik, in una nuova veste, simile per formato e taglio delle storie ai comic americani.
Da questi introduceva anche l'elemento della continuity, inserendo le storie in un unico arco narrativo coerente con se stesso. Un fattore che fino a quel momento avevo incontrato di rado su Topolino.
Ma purtroppo, a causa della mia giovane età e complice le limitate finanze di cui disponevo, la abbandonai col numero 15.
Scelta sciagurata, che rimpiansi a lungo negli anni a venire!
Ma ieri, bazzicando un mercatino dell'usato mi sono impbattuto in questi...

Tutti (quasi) i numeri che mi mancavano!
In buone condizioni!
A 50 centesimi l'uno!
Come poter non approfittarne?

E ora eccomi a coccolare i miei albi di PK.
Mi manca solo il numero 30 e tre dei quattro speciali, che confido di recuperare in una prossima fiera.

Se non avete mai letto PK e non sapete cosa sia mi dolgo per voi: la vostra vita è triste e indegna d'essere vissuta.
Ma per vostra fortuna, come vi ho appena raccontato, è un errore a cui si può porre rimedio